1° Concerto
Mercoledì 6 ottobre 2010, ore 21
Direttore e solista RUDOLF BUCHBINDER
Programma
J.F. Haydn Concerto in re magg. Hob. XVIII/11 per pf . e
orch.
C.M. von Weber Konzertstück in fa min. op.79 per pf. e orch.
F. Chopin Concerto n.1 in mi min. op.11 per pf. e orch
biglietti: Eur. 30,00 - 25,00
ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA
L’Orchestra della Svizzera italiana, fin dalla sua fondazione nel 1935, si è trovata ad operare in una realtà di confine, una regione di passaggio, di scambi, di incontri tra culture diverse: una regione votata all'internazionalità. Questa particolare situazione ha formato, nel corso dei decenni, il carattere dell'Orchestra: oggi essa rappresenta uno straordinario esempio di collaborazione tra musicisti del luogo e artisti provenienti da decine di nazioni diverse (dal Giappone al Brasile, dagli Stati Uniti alla Russia), nel cuore dell'Europa, in un piccolo paese di lingua italiana. Anni di lavoro collettivo hanno modellato l'Orchestra secondo uno stile di vita che è quello generalmente riconosciuto agli svizzeri di lingua italiana: la disciplina e la dedizione al lavoro, tipicamente svizzere, arricchite dalla fantasia e dalla vitalità latine della vicina Italia.
Una delle caratteristiche più interessanti dell'OSI è quella di essere organizzata secondo una geometria variabile. Ciò le permette di affrontare repertori molto disparati per rispondere alle diverse esigenze del pubblico.
Costituita attorno ad un nucleo di base di 41 musicisti stabili, che ne garantiscono l'ossatura, svolge gran parte della sua attività con un organico di 60 elementi, avvalendosi della collaborazione regolare di musicisti aggiunti.
Saltuariamente, per occasioni particolari, la formazione viene ulteriormente ampliata fino alle dimensioni di una grande orchestra sinfonica.
Nata come orchestra radiofonica, oggi l'OSI è retta da una Fondazione finanziata in parti uguali dal Cantone Ticino e, appunto, dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (che detiene i diritti di registrazione), con una partecipazione del Canton Grigioni.
Gli archivi della Radio e della Televisione, a Lugano, raccolgono migliaia di incisioni che documentano la storia dell'orchestra, fitta di grandi nomi. Numerosi gioielli della collezione storica sono stati trasferiti su CD e messi a disposizione del pubblico (concerti live con Sergiu Celibidache, Hermann Scherchen, Leopold Stokowski, Van Cliburn, Igor Stravinskij).
Se il passato dell'OSI (allora “Radiorchestra") è legato soprattutto alla produzione per l'antenna, è altrettanto vero che essa, già a partire dalla fine degli anni '40 ha dato un contributo fondamentale alla nascita di un'attività concertistica di prim'ordine nella regione, partecipando attivamente alla creazione delle “Settimane Musicali di Ascona" e dei “Concerti di Lugano" (divenuti in seguito “Primavera Concertistica" e poi “Lugano Festival"). Furono quelli gli anni che videro salire sul suo podio maestri come Ansermet, Cluytens, Kubelik, Markevitch, Monteux, Ormandy, Paray, Schuricht.
Nel corso degli anni si sono succeduti alla guida musicale dell'Orchestra, con ruoli diversi, Leopoldo Casella, Otmar Nussio, Marc Andreae, Nicholas Carthy, Serge Baudo.
Dal 1999 la carica di direttore principale è affidata ad Alain Lombard.
L'attività pubblica dell'OSI, che si affianca sempre a quella di registrazione prettamente radiofonica, raggiunge oggi una media di oltre cinquanta concerti annuali, distribuiti su tutto il territorio regionale e con frequenti puntate nei principali centri della Svizzera romanda e tedesca, in particolare Ginevra (Victoria Hall), Losanna, Lucerna (KKL) e Zurigo (Tonhalle), così come nelle maggiori città della vicina Italia: Milano, Torino, Genova, Brescia, Bergamo, Cremona, Parma, Como, Varese. Sempre più frequenti sono inoltre gli inviti che le giungono da centri musicali europei di primaria importanza come Parigi, Monte Carlo, Strasburgo, Vienna, Salisburgo, Linz, Praga, Amsterdam, S. Pietroburgo.
L'OSI attira a Lugano non solo grandi personalità del panorama direttoriale (Chailly, Menuhin, Rozhdestvenskij, Belohlavec, Kitajenko, Marriner, Rilling, Brüggen, Vedernikov tanto per citare alcuni nomi), ma anche i più celebri solisti del momento (Lupu, Sokolov, Amoyal, De Larrocha, Pires, Grimaud, Mintz, Repin, Bashmet, Mullova, Kocsis) alcuni dei quali sono divenuti ospiti ricorrenti come Martha Argerich e Mischa Maisky o come Frank-Peter Zimmermann, Jean-Bernard Pommier, Rudolf Buchbinder, Mikhail Pletnev, presenti talvolta nella doppia veste di solisti e direttori.
Oltre a promuovere assiduamente la musica contemporanea, svizzera in particolare, sin dalla sua fondazione l'OSI ha dato spazio a innumerevoli compositori chiamati a dirigervi le proprie opere. Fra questi si ricordano Mascagni, R. Strauss, Honegger, Milhaud, Martin, Hindemith, Stravinskij e, in tempi più vicini, Berio, Henze, Holliger, Halffter, Penderecki.
La presenza, dal 1999, di un direttore principale carismatico quale Alain Lombard ha procurato all'OSI rinomanza anche in campo discografico, in particolare con le opere mozartiane Don Giovanni e Così fan tutte (entrambe insignite dell'Orphée d'Or) e con l'integrale delle Sinfonie di Schubert; EMI Classics ha pubblicato il Concerto per pianoforte di Schumann ed il Triplo Concerto di Beethoven interpretati da Martha Argerich, Renaud Capuçon e Mischa Maisky e il Primo Concerto per pianoforte e tromba di Šostakovič (solisti Martha Argerich e Sergei Nakariakov diretti da Alexander Vedernikov), mentre EuroArts ha realizzato con l’OSI un DVD interamente dedicato a Mozart diretto da Sir Neville Marriner, coprodotto dalla Televisione della Svizzera italiana.
Alain Lombard riveste attualmente la carica di direttore onorario dell’Orchestra.
Nel corso del 2008 l’illustre artista russo Mikhail Pletnev ha assunto il ruolo di primo direttore ospite.
RUDOLF BUCHBINDER
È stato ammesso a soli 5 anni - più giovane allievo di tutti i tempi - alla Musikhochschule di Vienna. Agli inizi della carriera si è dedicato soprattutto alla musica da camera, mentre oggi suona come solista in tutto il mondo con le maggiori orchestre ed i più celebri direttori ed è ospite abituale del Festival di Salisburgo e di altri importanti Festival.
Il suo repertorio è molto vasto e include numerose opere del XX Secolo. Buchbinder dà una grande importanze al lavoro meticoloso dello studio delle fonti: dispone di più di 18 edizioni complete delle Sonate di Beethoven e ha un’importante collezione di prime edizioni e di documenti originali. Inoltre possiede le copie autografe delle parti per piano delle partiture dei due Concerti per pianoforte di Brahms. Non si dedica unicamente alla letteratura pianistica classico-romantica, ma esplora anche brani poco eseguiti, come per esempio le Variazioni Diabelli scritte da 50 diversi compositori austriaci ed incise anche in disco.
Vasta anche la discografia - più di 100 dischi - che documenta la versatilità ed ampiezza del suo repertorio. Fondamentale l'incisione di tutte le opere pianistiche di Haydn, premiata con il Grand Prix du Disque.
Oggi Buchbinder predilige le incisioni dal vivo. Il ciclo dei Concerti di Mozart con i Wiener Symphoniker, registrato dal vivo al Konzerthaus di Vienna, è stato segnalato come migliore CD del 1998 dal famoso critico Joachim Kaiser. Per l'anniversario di Johann Strauss nel 1999, Buchbinder ha registrato un eccezionale disco di trascrizioni al pianoforte intitolato Waltzing Strauss. Recentemente ha inciso dal vivo i due Concerti per pianoforte di Brahms con Nikolaus Harnoncourt e la Royal Concertgebouw Orchestra e i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven con i Wiener Symphoniker, nella duplice veste di solista e direttore in occasione del Wiener Festwochen 2003
Di fondamentale importanza è per Rudolf Buchbinder l'interpretazione del "Nuovo Testamento " del repertorio pianistico: il ciclo delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven, eseguite fino ad oggi in numerose città fra cui Monaco, Vienna, Amburgo, Zurigo, Buenos Aires e Milano. "Ancora una volta Buchbinder dimostra di essere uno dei più importanti e competenti interpreti di Beethoven dei nostri giorni" ha affermato il Frankfurter Allgemeine Zeitung.
I concerti con i Wiener Philharmoniker in occasione del Wiener Festwochen sono stati uno degli eventi della stagione 2005/06: il programma comprendeva i 12 Concerti per pianoforte di Mozart ed è stato registrato su DVD.
Dal 2007 Buchbinder è Direttore Artistico del Grafenegg Festival.
Nel tempo libero si occupa di letteratura ed arti figurative e, quando può approfittare di una pausa tra le varie prove e tournée, si dedica con passione alla pittura.




